TriesteMercoledi 20 Giugno 2018

LE MEMORIE DI GIORGIO VASARI

regia Luca Verdone
con
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martedì 26 e mercoledì 27 Giugno.

(evento )



Giorgio Vasari, l'artista toscano vissuto tra il 1511 e il 1574, ha dedicato tutta la sua vita al perfezionamento della sua idea della forma, nata dal disegno e dall'esempio degli antichi. La stagione del Manierismo splende in Toscana con la produzione artistica di Michelangelo Buonarroti,Andrea Del Sarto, Jacopo Pontormo, Baccio Bandinelli, Rosso Fiorentino e Giorgio Vasari. La vita di quest’ultimo è il soggetto della docufiction che si propone di illustrare le opere e il pensiero del grande architetto,pittore,scrittore aretino. Il grande artista racconta in prima persona,come in un diario, gli avvenimenti della sua vita e le opere compiute per onorare e diffondere i contenuti e i temi stilistici appresi dai suoi maestri Michelangelo e Andrea Del Sarto. La narrazione è scandita dalla presentazione delle opere e dei modelli a cui fece riferimento. Vasari mette a fuoco i suoi rapporti con i Medici, che governarono il Granducato per molti anni,e i personaggi che conobbe da vicino,come Michelangelo Buonarroti, Francesco Salviati, Tiziano, Pietro Aretino. I fatti della sua vita si collegano alla produzione artistica e svelano i motivi che lo spinsero a determinate scelte stilistiche e contenutistiche. Sono dunque messi in risalto i legami con i committenti,che all’inizio della sua attività furono i monaci del monastero di Camaldoli, i Medici, i frati di San Michele al Bosco, e parallelamente non sono trascurati gli aspetti della vita privata nella sua bottega,i rapporti con le sue modelle e i suoi allievi. Nella maturità i legami con la famiglia Farnese diventano stretti e il cardinale Alessandro lo chiama a Roma per gli affreschi del palazzo della Cancelleria. La vita di Vasari è totalmente dedicata al suo lavoro che svolge con coscienza critica e con una attenzione particolare agli artisti del suo tempo,ma non trascura lo studio dei “primitivi” e su sollecitazione del cardinale Alessandro Farnese e del vescovo Giovio concepisce la stesura dei volumi composti in due edizioni delle “Vite degli eccellentissimi pittori,architetti” che saranno per secoli lo strumento fondamentale per la conoscenza degli artisti italiani dal Medioevo al Rinascimento. Il racconto non si limita alla semplice esposizione delle opere ma si propone di svelare l’aspetto privato del carattere e dei propositi del grande artista aretino, nei suoi rapporti con il Gran Duca Cosimo I, Michelangelo, i suoi allievi.

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